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22 ottobre 2013

Biochimica o aborto | I vostri commenti sul forum

Ricordiamo sempre che questo blog 
non è gestito da medici,
ma nasce da una ricerca continua e
uno scambio di commenti del 
forum alfemminile

Consultate sempre i vostri specialisti
MI RACCOMANDO!!!!


Da un post di Oliviabelladezia

"Ora basta fare da cavie ai medici dei centri che non fanno fare approfondimenti e che vi fanno sottoporre alla 2 o 3 icsi facendovi rischiare altri aborti. AFFIDATEVI A UN GINECOLOGO DELLA POLIABORTIVITà PRIMA DI PROCEDERE CON ALTRA FIVET e qnd arrivate da loro fatevi fare solo l'inseminazione e fatevi seguire dal ginecologo specializzato per la terapia di protezione.

dopo il primo aborto dovete assolutamente fare approfondimenti sul pannello anticorpi.
lo sapete che esiste un anticorpo chiamato NK (NATURAL KILLER)che uccide l'embrione al suo nascere?
come si cura? con deltacortene 25 mg a partire da 3 mesi prima perchè va prima distrutto e poi tenuto a bada per TUTTA LA GRAVIDANZA. 
poi ci sono altri anticorpi che si curano sempre con deltacortene anche se con dosaggi inferiori (dipende dai casi)

poi c'è il pannello trombofilia. le mutazioni possono creare aborti perché generano coaguli di sangue che fanno staccare l'embrione dall'utero e si cura con cardioaspirina o eparina.

poi c'è la tiroide. in particolare il TSH al di sopra di un valore di 2,50 può creare aborti.

RAGAZZE QUESTO FORUM DISINFORMATO HA BISOGNO CHE VENGA TENUTO SU QUESTO POST.

Per roma ho contatti di medici di poliabortività mentre per le altre città potete trovarlo sul forum di cercounbimbo.

io farei tutti gli accertamenti già prima della prima fivet. perché rischiare, una volta raggiunto il positivo, che tutto vada in fumo???"

gli autoanticorpi possono uccidere l'embrione perché non lo riconoscono e lo vedono come corpo estraneo. ecco perché si prescrive il deltacortene (principio attivo prednisone).
l'inizio della terapia varia da medico a medico: alcuni lo danno in via precauzionale (come il mio ginecologo) da 20 gg prima del transfer (per i miei lievi anticorpi che altri medici hanno reputato non dannosi al feto ma il mio ginecologo ha preferito non rischiare) mentre altri lo danno a partire dal transfer? dove è il giusto? il giusto credo sia nella gravità degli anticorpi e nel tempo che occorre loro per essere "tenuti a bada".
ce ne sono alcuni (come gli NK) che richiedono terapia diversi mesi prima della gravidanza perché sono "duri a morire" e va presi per tutta la durata della gravidanza mentre altri, come i miei, è sufficiente i primi mesi affinché l'embrione si saldi ben bene e diventi feto. a quel punto i rischi sono quasi nulli.


****

I vostri commenti in sintesi (spunti e appunti, seri e semiseri, certi e da valutare!)

Lauretta0284
La cardioaspirina a differenza dell'aspirinetta ha un gastroprotettore e quindi viene assimilata diversamente ma la quantità di acetilsalicilico è uguale 

Raphael1975

  • Io ho fatto gli esami del listone di testa mia. Nessuno li prescrive perchè qui in Italia non si considerano e non c'è interesse a studiare le mutazioni. Di testa mia feci l'mthfr, ma essendo "solo" eterozigote non viene considerato per niente. Solo per l'eterologa in Spagna mi prescrivono eparina, ma è troppo tardi: il mio positivo con le beta iniziali si negativizza alla settima settimana. Dalla Spagna mi prescrivono allora Aspirinetta e cortisone per l'mthfr. E per conto mio faccio gli esami del listone che mi mancano. Risultato: sono positiva a cinque mutazioni su dodici (Mthfr, fattore XII, fattore XIII, ACE, HPA.... Mi mancherebbe solo il PAI, che mi son scordata di fare....). Dalla Spagna hanno confermato la terapia, poi se arriva il positivo si vedrà ... farsi. QUi in Italia la mia gine non sapeva manco di cosa parlassi e si è fidata della Psgna, prescrivendomi i farmaci. In più mi ha dato Prefolic.... Ma che fatica doversi fare gli esami da sole, dover trovare informazioni da sole e spendere ore, notti, sulla rete per trovare una soluzione!!!! SPero di aver trovato finalmente la soluzione,e se è così è solo per merito mio e non dei medici... Ma che vi pare normale una cosa del genere?!? Se avessi fatto prima gli esami, forse avrei risolto gran parte dei miei problemi, a quest'ora... CHe frustrazione... Manomale che c'è Olly...! 
...chiede
  • Il tuo suggerimento è stato prezioso: positiva all'mathfr c677t e anticorpi anticardiolipina leggermente sopra la norma. Io però ho il problema che i kiei embrioni non si attaccano: alla prima ivsi ne avevo uno, alla seconda tre,ma non si sono attaccati... Il mancato attecchimento può dipendere dai fattori suddetti?
olly risponde:
hai fatto isteroscopia diagnostica o con biopsia? se quello è tutto negativo bene. hai fatto eco 3d per vedere l'assetto uterino? se utero perfetto allora escluso utero.
il resto viene attribuito a cause anticorpali. ovviaemnte queste sono le cose che mi hanno detto nei centri vari di sterilità e poliabortività da fonti mediche perché io non sono un medico



Olimpia731
io anche ho avuto problemi per questo ... il mio problema TSH a 3.07 più anticorpi AntiTg e Anti Tpo sballatissimi.... il primo centro si è "fidato" di un esame fatto 2 anni fa ... risultato una beta positiva poi negativa! certo con quegli anticorpi! e quel TSH! Ora sono in un centro che reputo serio, mi ha fatto fare cariotipo e in pratica tutti gli esami del listoni (molti anche al mio compagno es cariotipo e esami fibrosi cistica) abbiamo speso, ma ne è valsa la pena, mi ha anche consigliato l'ospedale dove fare Mthfr e altri fattori tutti inclusi in certe strane sigle, fattore leivamn ecc omocisteina, esami trombosi... ha detto sono fondamentali. Senza un quadro completo non la tocca, risultato tuto rimandato a dicembre...per via del TSH e degli anticorpi, mi hanno spedita di corsa da un endocrinologo specializzato in queste cose che mi ha subito dato EUTIROX E pio SALI DI SELENIO pr tenere a bada gli anticorpi. Mi ha detto che lui consiglia di aspettare almeno 60 gg di queste cure. rifare gli esami e in base a quelli decidere se fare ICSI o aspettare un atro mese di cure. perchè se non metto a posto i cvalori altro che 30% .. le possibilità scendono a numeri irrisori ... sotto il 2%....ditemi voi!
teniamo alti questi post!

Ranyaraissa
Nonostante tutti i controlli sulla poliabortività, pannelli, contropannelli e varie indagini di ogni genere, ho avuto solo biochimiche, per la precisione 2 e 1 aborto precoce. A questo punto si pensa a una scarsa recettività endometriale e nel nuovo centro mi faranno fare uno scratching endometriale per sollecitarlo.... 

Maria71711
se un centro è serio di prassi richiede il valore del tsh....!!! io prima della stimolazione ho assunto per due mesi l'eutirox per abbassare il valore in quanto era 2,60 e durante la stimolazione e fino al 5 giorno dopo il transfer il deltacortene!!!...fateci caso se nel centro al quale vi affidate vi viene chiesto tsh e somministrato il cortisone....è importante!!!

Pattilyon
Tsh  a 2,4 e da domani inizio eutirox da 50mg , faro il pu fra circa un mese e deltacortene 5 mg dalla stimolazione!!!
 ho 4 icsi negative ho fatto il listone di testa mia, e mi sono venuti fuori nk alti.... Mi hanno proposto la sacca intralipid. 

Franci22121
La mia amica dopo 2 aborti e' nuovamente incinta alla 10 settimana. A parte l'incoscienza del gine che non le ha fatto fare gli esami per la poliabortivita..le ha dato aspirina e prontogest, ma lei è terrorizzata da un nuovo aborto. Secondo voi può prenotare in un centro poliabortivita x essere seguita adesso? Superata la 12 settimana può tranquillizzarsi? Le altre volte li ha persi sempre alla 9 settimana e dopo i raschiamenti il gine ha detto che e' solo a causa dell'età (40anni). cosa le consiglio? Io di aborti non so nulla, per mia fortuna!!!

newdreams31
ho avuto tre aborti, di cui 2 spontanei ed uno medicalmente assistito  perchè sono risultati problemi cromosomici nell'embrione. io ed il mio compagno nn abbiamo patologie trovate fino ad oggi e tutti i medici mi hanno detto che sono solo dei casi e che può succedere, ma tre volte di fila??? e sempre con problemi cromosomici dell'embrione?  allora mi sono rivola al laboratorio Genoma di Roma e parlando con il dott.Fiorentino mi ha detto che possono fare indagini genetiche preimpianto prima di fare la procreazione assistita per essere certi che vada tutto a buon fine. 
Ma io sapevo che in Italia nn si poteva fare e per questo motivo mille coppie vanno all'estero.. ma il centro mia ha detto che loro farebbero tutto qui in Italia appoggiandosi all'Europian hospital di Roma.
ma apparte i costi notevoli...che quando si è disperati passano in secondo piano.. ma è tutto legale?? conosci questo centro? se fosse così potrebbe risolvere mille problemi a tantissime ragazze che hanno fatto FIVET su FIVET andate male?

marynew31
anche io sono di Roma e sono stata sia all'european hospital che al genera valle giulia,la diagnosi preimpianto la fanno entrambi ed è legalissima,anzi la consigliano sempre se possibile!!!
domandina...sono alla prima icsi,5pt,sto prendendo solo progeffik 200 e acido folico,la cardioaspirin l'ho interrotta subito prima del transfer per effetti collaterali come coliche,diarrea. il mio medico mi ha detto che l'importante è il progesterone e l'acido folico..solo che ora leggendo il post di olivia mi sta venedo un dubbio...  io ho la mutazione mthfr eterozigote e sono portatrice sana eterozigote di fibrosi cistica,tutte le altre analisi ok,anticorpi ok,autoimmuni ok,trombofilia ok,ormonali ok,omocisteina ok,insomma tutto il pacco di analisi che ho fatto è ok!!ma secondo voi con la mutazione che ho dovevo continuare cmq la cardioaspirin o prendere altro??

josephine1167

  • mia cara oliviabelladezia. Voglio raccontarti che io ho fatto transfer da ovodonazione il 10 ottobre. A marzo avevo avuto un aborto e nonostante i miei ATPO elòevati nn mi avevano dato neanche un po' di deltacortene......adesso io nella preparazione ho preso e sto' prendendo 3 progynova al di', poi dal 18 ottobre il secondo giorno del ciclo ho preso 1/2 cp da 25 di deltacortene e dal 5 ottobre ne prendo 1 intera da 25 sempre a colazione.. sempre dal 5 ottobre 1 puntura di clexane 4000 sottocute, dal 6 ottobre 2 progefik al mattino e 2 alla sera.. al mattino 1 IBSA33 e 1 eutirox 75 x la tiroide, ora il 12 ottobre cioè al 2pt la d.ssa mi ha fatto fare analisi per estradiolo e progesterone e l'estradiolo era a 181,30 e la d.ssa ha detto che era ok e nn necessito dei cerotti estraderm ma vanno bene i 3 progynova mentre il progesterone era bassino e cosi' dal 12 ore 19,00 sto' facendo anche 1 puntura di prontogest al di' oltre a continuare con i 4 ovuli......la d.ssa prima delle beta mi ha detto di nn controllare + progesterone e estradiolo perchè sarebbero soldi inutili adesso ma solo dopo se le beta sono positive e incrociamo le dita per questo....secondo te ora con il prontogest si sara' alzato il progesterone? seguo il consiglio della d.ssa e anche il medico spagnolo mi ha detto cosi'!
  • 1) premetto che io ho l'esenzione per tiroidite di ashimoto e le analisi fatte a dicembre 2011 quando feci anche la visita endocrinologica prima di partire per ovodonazione erano cosi':
    TSH 1,59 FT3 2,27 FT4 1,28 con assunzione di 75 mg di eutirox al di'!
    La mia prima ovo fu positiva ma purtroppo declino' in un aborto alla quinta sett!!
    a 4 settimane di gravidanza i valori tiroidei erano:
    TSH 1,668 (rif 0,30-4,50) FT3 3,10 (rif 2,6-5,6) FT4 1,51 (rif 0,89-1,80)
    In merito a questo, considerato poi che ho letto sempre che occorre partire sempre meglio con un tsh piuttosto basso ho pensato di prendere invece di 75mg di eutirox al di' assumere il mercoledi' e la domenica 75mg + 1/4!
    alla luce di questo, io prima di partire x malaga per fare ovo con congelati, volevo controllarmi questi valori per vedere a che punto sono ma il mio medico mi ha detto che nn mi puo' fare la richiesta con esenzione perchè li' ho controllati appena ad aprile e ci vuole il piano terapeutico del medico endocrinologo e su questo incece c'è scritto di andare da lui dopo 1 anno e cioè a dicembre e solo in caso di gravidanza andarci prima.
    Quindi secondo voi, faccio bene a controllare questi valori? magari lo faccio a pagamento e sara' sufficiente magari controllare solo il tsh visto che ho letto che a questo si dara' + peso o anche a limite l'FT3??
    2) Gli anticorpi tiroidiei non li controllavo dal 2009... pensa un po'... nessuno me lo aveva mai detto liquidandomi dicendo che con tiroidite di ashimoto tanto sono sempre alti... e pensa che neanche il centro dalla spagna me li aveva prescritti e pensa un po' che solo dopo l'aborto mi vedo scrivere nella lista di esami da fare anche questi... al che la mia lampadina si accese perchè sapevo che sarebbero stati alti e mi chiedo... se me li hanno chiesti vorra' dire che avranno il loro penso o no???? che nervi... da ....!! nessuna copertura di deltacortene mi fu neanche data!!!neanche il tampone mi fu prescritto ma poi si per fare isteroscopia e mi son dovuta curare io ureaplasma e poi escherichia coli con 3 cicli di natibiotico e mio marito la gardnerella... sicuramente eravamo infetti anche prima dell'ovo... quindi fate facciamo i tamponi!!!!!
    Poi visto che avevo sempre da aprile gli ATPO alterati 376,9 (rif 1,0-16,0) e gli altri ok e poi da allora e da quasi 3 mesi sto' prendendo integratore al selenio normotir invogliatami da tante forumine che nelle mie condizioni lo prendono, secondo voi dovro' controllare prima di partire anche gli ATPO senza controllare gli altri oppure anche gli antitireoglobulina tralasciando la tireoglobulina?
    L'ho chiesto al mio medico e mi ha detto di no perchè tanto sarebbero stati sempre uguali!! io nn voglio fidarmi + di nessuno ma seguire il ns istinto!!
    voi che mi consigliate? considerate che il dottor martinez dara' mezza di deltacortene anche a me al prossimo giro e faremo transfer su ciclo spontaneo!
    voglio semplicemente un vostro parere!!!
    tante teste son meglio di una o no?????
    scusate per la lunghezza e mi sono accodata qui' xchè credo che qui' ci sia tanta gente a cui puo' anche interessare la mia questione e sono gia' collegati a questo post
  • Jo chiede: Quindi secondo te dovrei controllare tutti e 3 gli ormonali e gli antipirossidasi e antitireoglobulina anche se erano alti ad aprile solo i primi?? nn potrei controllare solo gli ATPO cioè i primi??? olly risponde: gli endocrinologi affermano che l'ft3 è quello meno importante. l'ft4 e il tsh di solito sono + importanti.
    ti dico cosa ho fatto io in team con il mio endocrinologo:
    transfer: dosaggio 
    3 gg dopo transfer: dosaggio (siccome aevano attecchito il tsh è salito oltre il 2 e quindi l'endo mi ha subito dato eutirox per abbassarlo e tenerlo intorno al valore 1,5 o meno)
    e ogni 7 gg ho sempre ripetuto il dosaggio e anche ora che sono al 6 mese di gravidanza perché poi è anche andato in ipertiroidismo (il che è meno pericoloso in gravidanza ma crea cmq fastidi, palpitazioni violente e insonnia...).



topis69 Chiede:
questo natural killer di cui parli è presente solo nelle fecondazioni assistite o anche nelle gravidanze naturali?
Il deltacortene è come il bentelan 1mg?
Il deltacortene e l'aspirinetta vanno presi solo da chi ha problemi immunologici, mutazioni ecc o anche a chi solo ha già avuto precedenti aborti-gravidanze bioch...ma esami a posto?
Olly risponde
Il NK èun esame che fa parte delle sottopopolazioni linfocitarie e si può averlo e non saperlo finché non si decide di avere una gravidanza che però non va avanti perché il nk distrugge l'embrione in quanto non lo riconosce.
il principio attivo che i medici danno in gravidanza è il prednisone e la marca è deltacortene. dosaggi variabili in base alle problematiche (qualora esistano).
tanti ginecologi scrupolosi lo danno anche a scopo preventivo per favorire attecchimento e per aiutare la gravidanza nei primi 3 mesi che sono + difficili. 
guarda, il deltacortene, in assenza di tue intolleranze al farmaco o allergie al farmaco stesso, secondo i ginecologi non fa male ma va valutato cmq il rischio beneficio.
Il mio ginecologo mi ha detto che cmq è meglio non prenderlo oltre il 3 mese per non creare fastidi al feto però ci sono determinate problematiche che invece lo richiedono a lungo e a dosaggi elevati.
come per tutti i farmaci, tutto fa bene ma fino a un certo punto.
senti il tuo ginecologo cosa ne pensa ok?

gigungi
A maggio ho avuto un aborto...
Oggi sono andata dal mio gine(non quello del centro) e mi ha detto che quando inizio a fare il gonal-f devo prendere una di cardioaspirina 100mg.. e ! pastiglia al mattino e 1/2 alla sera di deltacortene... Il mio gine collabora con il doc del mio centro.. E collabora anche con una dottoressa di Monza per le donne poliabortivertive... Naturalmente domani chiamo il doc del mio centro (anche se lo farà anche il mio gine)... Inoltre se lui sarà d'accordo potrei anche prendere il Fragmin 5000..punturine da fare sotto cute... Ma non tutti i centri lo usano..

prodani
io ho chiesto al mio ginecologo informazioni x gli anticorpi, avendo avuto una tiroidite autoimmune da bambina e da pochi anni la vitiligine( anche lei autoimmune) ho chiesto se c'era la possibilità di aver sviluppato anticorpi contro le ovaie avendo avuto la sorpresa della bassa riserva mi ha deto che non ci sono prove al riguardo e che gli studi fatti non hanno portato a risultati.....però una controllatina la faccio ugualmente.....

lulusc81
 Oggi ho fatto il primo colloquio con il Prof. che mi seguirà per la Pma, mi ero preparata ottocento domande sulla tiroide gli anticorpi, la diagnosi pre impianto e tutto quello di cui parli nei tuoi post...beh non ci crederai, mi ha preceduto su tutto!! Forse ho trovato un'angelo! Prima che parlassi io mi ha detto che prima della fivet vuole fare tutti gli esami degli anticorpi, tutti gli esami pre impianto, per la trombofilia...insomma tutto!! Lui mi ha detto che non bisogna ottenere solo la riuscita della Fivet, ma che questo bambino una volta che c'è deve arrivare alla nascita, e che quello è il successo di una Fivet! Adesso prima di iniziare dovrò fare un'intervento per togliere dei fibromi che durante una possibile gravidanza potrebbero dare problemi....e che potrebbero dare problemi anche per quanto riguarda l'impianto... Grazie mille per i tuoi suggerimenti...e grazie anche a questo dott. che a primo impatto mi è sembrato serio e scrupoloso e non ha tralasciato nulla e non vuole lasciare nulla al caso!!! Dovrò aspettare ancora un'altro pò per la Fivet, ma a questo punto l'attesa sarà un costruire delle basi solide per i miei angeli che un giorno terrò tra le braccia!!! 
Prof. Palumbo Marco - Catania 

cercoman chiede
tsh 5,7 ...nessuno mi ha detto niente
Quanto rischio il non attecchimento?
Quanto rischio l'aborto? E quando? Primi mesi i dopo? Perche queste TDC non mi hanno detto niente? 
La volta scorsa avevo 5 di tsh e nel protocollo non c'era il cortisone.
Stavolta il protocollo prevede Enantone Gonal F e medrol (cirtodone 5 mg/die)
Forse che il cortisone serve a qualcosa x gli anticortpi tiroidei?
Per scrupolo martedi rifaccio ft3 ft4 tsh e evo tiroide....
ricciola1968 risponde
Corri da un'endocrinologo bravo e fatti prescrivere eutirox, ho tirato su l'altro post di olivia, se hai anticorpi positivi col medrol dovresti risolvere perche' e' cortisone.
Anche io faro' fivet a fine luglio e nonostante tenessi sotto controllo il tsh, sono sotto eutirox , mi si e' abbassato troppo. Questa tiroide e veramente una ghiandola dispettosa!

zanzibar2005
se il tsh è troppo alto non va assolutamente bene. Purtroppo molti ginecologi sono ignoranti in campo endocrinologico e sottovalutano questo aspetto. Io l'avevo poco sopra il 2 e prima della stimolazione ho iniziato a prendere l'eutirox da 0.25 poi da 0.50. L'ho preso prima e dopo il transfer e grazie a Dio x tutta la gravidanza. I miei anticorpi erano ok. Tu non dici i tuoi sennò credo che serva anche un pò di cortisone. Cerca di intervenire subito abbassando il tsh sennò rischi che vada tutto in fumo. Sono stata seguita da una ginecologa esperta in poliabortività come consiglia anche Olivia ed era una di quelle della sua lista e credimi con un tsh come il tuo non ti avrebbe fatto nemmeno iniziare. 
sigle esami consigliati tsh ft3 ft4 htg atg tpo tieroglobulina e calcitonina più ecocolordoppler tiroideo. Questo è quanto mi ha prescritto il mio endocrinologo di fiducia a maggio x controllare il tutto. Ho avuto già un bimbo grazie alla pma ma voglio fare ciclicamente i controlli della tiroide. In questo momento non sto assumendo eutirox

violagiusy chiede
io ho fatto l esame per le varie mutazioni e ho il fatore di FV Leiden (R506Q) omozigote quindi normale, mentre il fattore FV Lieden (HR) eterozigote quindi sono a rischio o no ? ho anche il fattore mthfr c677t eterozigote, il gine mi ha dato acido folico e cardiaspirina non basta secondo voi? devo insistere con lui ? 
olly risponde
Con il leiden rischi aborto in gravidanza avanzata. una mia amica l'ha perso poco fa col leiden solo con cardioaspirina (ed era al 3 mese) ma spesso capita, purtroppo anche + avanti.
credo tu debba andare da un ematogologo che sicuramente ti prescriverà eparina così copri tutte le cause.

gipi1978
quindi la cura che sto facendo io con DELTACORTENE 5mg(a gg alterni) +CARDIOASPIRINA+EUTIROX 75mg...da un mese(l'ho iniziata per una tiroidite autoimmune)sicuramente ha diversi aspetti positivi??ho gia visto qualche risultato sull'ovulazione e il tsh è sceso...ora gli anticorpi antitireoglobulina devono scendere verso i 200 altrimenti il gine dice che la iui sarebbe sempre negativa.
in realta i miei antic erano a 549,6 e lui mi ha detto che la iui non me la avrebbe fatta fare se non scendevano almeno intorno ai 200...dopo un mese sn arrivati a 367,quindi mi ha detto di continuare un altro mese e poi faro la iui...altrimenti fallirebbe di sicuro...


... in fase di aggiornamento!

6 dicembre 2012

Mutazione del gene MTHFR e gravidanza a rischio


La gravidanza spesso può essere messa a rischio da alcuni difetti genetici coinvolti nel meccanismo della coagulazione del sangue.

La coagulazione e' un complesso processo che per funzionare prevede una successione di eventi prodotti dall’attività a catena di molti fattori (specifiche proteine). Le cosiddette trombofilie ereditarie (predisposizione genetica alla trombosi, cioè la tendenza del sangue a coagularsi più rapidamente) sono un gruppo di patologie dovute a difetti a carico dei geni che portano l’informazione per tali fattori.

Le forme varianti di questi geni coinvolti nella suscettibilità alla trombosi presentano una elevata frequenza nella popolazione . Queste mutazioni possono essere presenti in forma omozigote(entrambi i geni mutati) o eterozigote(un solo gene mutato). Nella popolazione europea tale mutazione è presente in forma eterozigote intorno al 40- 46 % ed in forma omozigote  nel 12-13 %

Tra queste in particolare uno dei fattori della coagulazione,denominato MTHFR, può presentare due tipi di mutazioni la MTHFR A1298C e la MTHFR C677T. 

La condizione genetica di eterozigosi o omozigosi per uno o più di questi geni predispone all'aborto spontaneo. Infatti molte donne vengono a conoscenza di avere tali mutazioni solo dopo un’ accurata indagine genetica che spesso viene richiesta dal ginecologo solo in seguito a ripetuti e inspiegati aborti o di fronte ad una infertilità inspiegata.

Ma qual è il ruolo di questo gene in gravidanza? 

Le mutazioni dell’MTHFR possono causare un aumento dell’omocisteina ematica che, in determinate circostanze, può avere un’azione tossica sulla parete dei vasi sanguigni portando alla formazione di trombi. Si ha inoltre la riduzione dell’attività di questo fattore che provoca l’alterazione del metabolismo dei folati (vitamine del gruppo B) con conseguente aumento nel circolo sanguigno dell’omocisteina. (iperomocisteinemia) e diminuzione dell’acido folico.

Esse sono anche associate ad un rischio aumentato di difetti del tubo neurale nel feto in formazione in quelle donne che prima o durante la gravidanza non hanno assunto un buon quantitativo di vitamine, in particolare di acido folico (Vitamina B9).
L’aumento di omocisteina nel sangue è inoltre causa della cosiddetta “preeclampsia”, una malattia della placenta caratterizzata dalla presenza di edemi, proteine nelle urine e pressione alta, nonché di aborti ricorrenti. 

E’ importante conoscere lo stato dei geni per la trombofilia prima di iniziare una gravidanza.

E’ un’indagine molto semplice: con un prelievo di sangue è possibile determinare con analisi di genetica molecolare la presenza o assenza di mutazioni non solo dell’MTHFR, ma anche di altri fattori della coagulazione ad esso correlati quali il fattore V e il fattore II. La presenza contemporanea di più mutazioni a danno del gruppo dei geni per la trombofilia aumenta il rischio . 

E’ necessario ed importante studiare con analisi molecolari le varianti di questi geni in particolare nel caso in cui :
- ci siano stati precedenti episodi di trombosi ,
- si inizia ad assumere contraccettivi orali,
- si sono avuto più aborti 
- in presenza di una precedente gravidanza con difetto del tubo neurale (DTN) nel feto.

Nel caso in cui, una donna presentasse la mutazione dell’MTHFR associata ad un aumento dell’omocisteina ematica, deve assumere acido folico che, in genere, riporta il livelli di omocisteina ai valori fisiologici. 
L'acido folico si trova in uova, verdure a foglia verde come spinaci e broccoli, arance e legumi come piselli e fagioli secchi oppure può essere assunto con gli integratori vitaminici. 

Tratto da: http://www.fertilita.org/index.asp?ItemID=350

EPARINA: Cos'è, effetti collaterali e testimonianze


Soffrire diversi aborti è una delle situazioni più dolorose per le donne che cercano di avere un figlio, e ancor più dura se si sono dovute sottomettere a trattamenti di Riproduzione assistita. 

Così nel sottomettersi a ripetuti trattamenti di Fecondazione in Vitro e transferimenti embrionari senza successo provoca la ricerca disperata di nuovi trattamenti.

Uno dei farmaci proposti per trattare queste situazioni è l’eparina.

L’eparina è un’efficace agente anticoagulante ampiamente utilizzato in Medicina per trattare trombosi o per evitarle.
Visto che una delle cause di aborto o mancato impianto risiede nei  disturbi della coagulazione o anticorpi contro di essa, ed entrambe le situazioni rispondono in modo soddisfacente al trattamento con eparina, è stato proposto il suo utilizzo per quelle pazienti che senza soffrire questi problemi presentano comunque quadri abortivi e mancati impianti embrionari.

Nonostante non si abbiano attualmente chiare  evidenze del suo effetto terapeutico, numerosi studi pubblicati recentemente mostrano una tendenza favorevole per le percentuali di successo ottenute nei trattamenti dove fu utilizzata eparina.

Per questo, una valutazione obiettiva di ogni caso è necessaria prima di prescriverne il suo utilizzo.

Il fatto di essere un farmaco sicuro nel dosaggio utilizzato e ben tollerato apre vie promettenti nei trattamenti.

(tratto da http://www.institutobernabeu.com/foro/it/2012/07/09/l%E2%80%99eparina-nei-trattamenti-per-l%E2%80%99aborto-ripetuto-o-mancato-impianto-embrionario/#more-543)


EFFETTI COLLATERALI


Una lieve piastrinopenia, con numero di piastrine che rimane in genere supriore a 100.000 plt/mcl, rappresenta un frequente riscontro nei primi giorni di terapia eparinica . Esistono due tipi principali di piastrinopenia causate dall’eparina:
A. Tipo 1: nella maggioranza dei casi la caduta della conta piastrinica si osserva nei primi due giorni dall’inizio della terapia; quasi sempre le piastrine risalgono spontaneamente a valori normali nonostante il proseguimento della terapia stessa. Questo tipo di piastrinopenia “precoce” non è di importanza clinica in quanto non provoca conseguenze per il paziente.
B. Tipo 2: si verifica nello 0,5-3% dei pazienti in eparina, ed è caratterizzata tipicamente da una diminuzione meno rapida del numero delle piastrine, di solito osservata fra il 4° ed il 10° giorno dopo l’inizio del farmaco. Questa forma molto più seria di piastrinopenia è dovuta alla formazione, da parte del sistema immunitario del paziente, di autoanticorpi diretti contro il complesso eparina/anti fattore piastrinico 4
L’incidenza della piastrinopenia da eparina è più elevata nei pazienti che assumono eparina standard o non frazionata rispetto a quelli che ricevono eparine a basso peso molecolare, nei pazienti che assumono eparina bovina rispetto a quella di origine porcina, nei pazienti operati per problemi ortopedici (protesi d’anca, artroprotesi del ginocchio, frattura del femore) rispetto ad altre categorie di pazienti, per esempio quelli operati per bypass aortocoronarici in cardiochirurgia o rispetto a quelli ricoverati in reparti internistici.
La piastrinopenia da eparina si osserva anche in pazienti esposti a dosi molte piccole di eparina, non solo in quelli trattati con dosi profilattiche o terapeutiche del farmaco. Infatti la PIE è stata descritta anche in soggetti che avevano ricevuto solo 250 unità di eparina o dopo l’inserimento di cateteri eparinizzati, per esempio quelli utilizzati per la chemioterapia nei pazienti affetti da tumori.
Gli autoanticorpi non sono diretti contro l’eparina, bensì contro il fattore piastrinico 4 (PF4), una proteina rilasciata dalle piastrine la quale, in seguito al legame con l’eparina, subisce dei cambiamenti della sua struttura tali da non farla riconoscerla come una proteina “propria” da parte del sistema immunitario che, pertanto, cerca di eliminarla. In seguito al legame con le piastrine, queste vanno incontro ad attivazione e rilasciano altro PF4, una sorta di circuito a feedback positivo. Tale legame porta sia alla formazione di microaggregati piastrinici e successiva rimozione splenica (d’onde la piastrinopenia) sia alla attivazione delle piastrine stesse e alle frequenti trombosi. Infatti il problema principale di questi pazienti sono le trombosi e non le emorragie che sono veramente rare, anch eperchè raramente le piastrine diminuiscono al disottodelle 50.000/mcl.
La piastrinopenia da eparina di tipo 2 va considerata un’emergenza in quanto può provocare delle gravi trombosi arteriose e/o venose: trombosi delle vene profonde delle gambe, embolia polmonare,ischemia degli arti inferiori con rischio di amputazione, infarto del miocardio, ictus cerebrale, necrosi cutanea. Spesso sono presenti trombosi in sedi multiple.
La piastrinopenia da eparina va quindi considerata uno stato trombofilico a tutti gli effetti.
La precisa patogenesi di questo stato trombofilico non è nota. È opinione corrente chele piastrine attivate rilascino sostanze procoagulanti o microvescicole che fungono da catalizzatrici della cascata coagulativa.
Raramente la piastrinopenia compare parecchio tempo la sospensione dell’eparina. Nei pazienti in terapia eparinica per un evento trombotico, il segno iniziale di PIE è la comparsa di piastrinopenia; a questa si possono aggiungere poi nuovi fenomeni trombotici o l’estensione e l’aggravamento di quelli per la terapia dei quali il paziente stava assumendo l’eparina.
La diagnosi di piastrinopenia va sempre sospettata quando il numero diminuisca del 40-50% rispetto al valore di partenza o quando scendano al disotto dei calori normali. In questo caso la terapia con eparina deve essere immediatamente sospesa e vanno avviate le indagini di laboratorio necessarie per la conferma del sospetto diagnostico. Queste indagini tuttavia sono abbastanza indaginose e non sempre disponibili in tutti i laboratori.
Terapia della piastrinopenia da eparina
Per quanto riguarda la terapia, oltre alla sospensione dell’eparina, se necessario, bisogna ricorrere ad altri farmaci tipo la lepirudina, il danaparoide e l’argatraban. Non si devono usare le eparine a basso peso molecolare per la possibilità di reazioni crociate con gli autoanticorpi antipiastrine. Sono stati tentati altri approcci terapeutici (trombolisi, plasmaferesi ecc), ma il numero di pazienti sottoposti a queste terapie è molto piccolo e non è possibile esprimere un giudizio sulla loro efficacia.
Un paziente che ha avuto una piastrinopenia da eparina deve stare molto attento in caso debba nuovamente assumere il farmaco: in questo caso la piastrinopenia può ricomparire anche dopo poche ore dalla nuova somministrazione del farmaco, a meno che non siano trascorsi almeno tre-quattro mesi dalla precedente somministrazione. Solo in casi eccezionali, per esempio in occasione di interventi chirurgici in circololazione extracorporea e per il tempo strettamente necessario all’operazione, è possibile somministrare eparina ad un paziente con precedente piastrinopenia da eparina.
TESTIMONIANZE (sophie020480)
Poiche' leggo che tante di voi fate l'eparina in gravidanza, sapete che sin dall'inizio e' importante fare la conta piastrinica a giorni alternati x almeno 2 settimane? Vi spiego a me e' successo che da un giorno all'altro mi si sono abbassate le piastrine di 70 mila e ci stavo restando secca, in pratica anche se e' raro puo' capitare che il corpo produce gli anticorpi antieparina e a me e' successo. E ho dovuto interrompere subito la seleparina correre dall'ematologo che me l'ha sostituita con l'Arixtra che non influisce sulle piastrine. Fate molta attenzione e' rischiosissimo. Un abbraccio a tutte!

La discussione la trovate qui:

http://forum.alfemminile.com/forum/f110/__f112837_f110-Eparina-importante-leggete.html#12r

10 novembre 2012

FALLIMENTI RICORRENTI E ABORTI RIPETUTI

segnalato da lina7536


Aborti ripetuti o fallimenti multipli in cicli di IVF possono essere dovuti a problemi immunologici che determinano un rigetto precoce dell’embrione, prima che la gravidanza possa essere rilevata anche con l’utilizzo dei test più sensibili. Una donna spesso produce embrioni perfettamente vitali che sono poi persi attraverso ripetuti “mini aborti”. Questo molto spesso avviene in donne  che soffrono di patologie quali l’endometriosi, un ipo-attività della tiroide, o nei casi di “infertilità inspiegata o idiopatica” . E’ stato stimato che un fattore immune può essere coinvolto in più del 20% delle coppie con infertilità inspiegata. L’abilità di una donna di portare a termine una gravidanza dipende da una complessa interazione di sofisticati meccanismi immunologici messi a punto per convertire il suo utero in un luogo che eviti il rigetto dell’embrione, del feto e della placenta. Spesso questo meccanismo può essere alterato, e a seconda di come e quando questo avviene, la donna può andare incontro ad aborti ricorrenti, infertilità, o fallimenti nel concepire dopo IVF. Il Centro Fecondazione Assistita è specializzato nel trattamento di questi casi e attraverso un attento monitoraggio dei pazienti e trattamenti specializzati può incrementare la possibilità di ottenere una gravidanza.
Indicazioni per fallimenti multipli

1) Due aborti o due fallimenti in cicli di IVF/ICSI (età della donna maggiore di 35 anni) o tre aborti o tre fallimenti in cicli di IVF/ICSI (età della donna minore di 35 anni);
2) Precedenti problemi immunologici (ANA positivo, artrite reumatoide, e/o lupus);
3) Precedenti gravidanze che hanno evidenziato una crescita fetale ritardata;
4) Infertilità idiopatica (senza causa).
Indagini consigliate:
- isteroscopia
L'isteroscopia è una tecnica diagnostica mini-invasiva (non necessità di alcuna forma di analgesia o di anestesia locale) che consente di guardare all'interno della cavità uterina. Attraverso l'isteroscopia viene valutata la regolarità della cavità uterina, la presenza di entrambi gli osti tubarici, la presenza di eventuali polipi, miomi o aderenze. Tale tecnica consente, inoltre, grazie all'utilizzo di microstrumenti, di trattare le patologie eventualmente presenti o di effettuare delle biopsie mirate in caso di patologie neoplastiche quali iperplasia con atipia e carcinoma endometriale. L'isteroscopia è consigliata nei seguenti casi:
  1. Sanguinamento uterino anomalo (mestruazioni abbondanti o irregolari, piccole perdite di sangue tra una mestruazione e l'altra);
  2. Infertilità;
  3. Prima di effettuare una tecnica di fecondazione assistita;
  4. Aborti ripetuti;
  5. Donne in menopausa che presentano perdite di sangue (per escludere un carcinoma endometriale)
identificazione di clamidia nel sangue mestruale (rt-pcr)
Le infezioni rappresentano una causa di infertilità sia negli uomini che nelle donne.
Chlamydia trachomatis è un batterio intracellulare obbligato. Negli esseri umani è causa di una serie di patologie cliniche come ad esempio: tracoma, infezioni genitali e linfo-granuloma venereo (LGV). C. trachomatis si differenzia in 19 sierotipi o varianti sierologiche, sulla base di differenze antigeniche delle principali proteine della membrana esterna (epitopi).
Con l'eccezione di LGV, le infezioni da Chlamydia sono ampiamente diffuse tra la popolazione generale, e colpiscono principalmente i giovani di età compresa tra i 16 e 24 anni.  Si stima che circa 92 milioni di nuovi casi si verificano ogni anno nel mondo con una frequenza compresa tra l’8% e il 40% a seconda del paese.
I primi sintomi si manifestano da una a tre settimane dopo l'esposizione. Tuttavia, l’infezione  può essere asintomatica in circa il 70% delle donne e nel 50% degli uomini. Nelle donne, l’infezione da clamidia può causare cerviciti, malattie infiammatorie pelviche (PID - Pelvic Inflammatory Disease ) e salpingite (infiammazione delle tube di Falloppio ). Nei maschi provoca uretriti e epididimiti. L'uretrite è l'infiammazione dell'uretra (il dotto che porta l'urina dalla vescica all'esterno del corpo), mentre l'epididimite è l'infiammazione dell'epididimo. Se trascurate queste infiammazioni possono essere causa di infertilità: nelle donne l'azione del batterio  può determinare sterilità tubarica e incremento di gravidanza ectopica e nell'uomo porta all'occlusione dei deferenti.
- citochine th1/th2
Le citochine sono proteine prodotte da diversi tipi di cellule e rilasciate nel mezzo circostante. La natura e l'entità delle risposte immuni sono influenzate dalla quantità relativa delle diverse citochine prodotte nel sito di stimolazione linfocitaria. Nelle diverse risposte immuni i linfociti Tsi differenziano in cellule capaci di produrre citochine diverse; le due popolazioni maggiormente distinte sono denominate Th1 e Th2. I linfociti Th1 regolano la risposta immune responsabile dell'attacco a cellule infette o anormali. I linfociti Th2, al contrario, si oppongono all'azione dei linfociti Th1. In ogni persona si stabilisce un equilibrio naturale tra le due popolazioni cellulari che può essere indicato come rapporto Th1/Th2. E' importante stabilire il rapporto Th1/Th2 perchè donne con un alto rapporto possono essere trattate.  
cellule "natural killer"
Le cellule "natural killer" rappresentano una piccola frazione (circa il 2%) di linfociti che circolano nel sangue specializzati nell'eliminazione di particolari cellule tra cui: cellule infette da virus e cellule cancerogene. Ci sono evidenze che un'eccessiva attività di queste cellule nelle donne in età riproduttiva può essere associata con l'aborto ricorrente.
- immunofenotipo riproduttivo
Questo test misura la percentuale delle diverse popolazioni linfocitarie nel sangue (CD-3, CD-4, CD-8, CD-19, CD-5, CD-56, CD-16).
TROVATE IL LINK ORIGINALE A QUESTO INDIRIZZO:
E TROVATE LA DISCUSSIONE SU ALF QUI:

7 novembre 2012

TIROIDE: PROBABILITA' DI ATTECCHIMENTO E RISCHI ABORTIVI

di Oliviabelladellazia

Eccomi di nuovo a cercare di raccogliere informazioni frammentarie di vari posts. 

Le informazioni che vi riporto sono frutto di almeno 6 anni di raccolte di informazioni di vari medici (endocrinologi, immunologi, ginecologi esperti di endocrinogia ed esperti di sterilità e abortività) e questo non vuole sostituirsi a nessun medico e nessuno specialista. 
Tuttavia cerchiamo di fare un punto della situazione:

1) Per ottenere una gravidanza l'ideale è che la tiroide sia normofunzionante e non ci siano malattie autoimmuni trascurate o di cui non si è a conoscenza (idealmente una tiroide normofunzionante va da 0,5 a 4,5 -dipende dai valori dei laboratori- ma in gravidanza è consigliato un tsh fino a 2,5)

2) Un tsh sopra a 2,5 non è necessariamente indice di rischio di aborto. Quello che fa scattare il campanello di allarme sopra il 2,5 è se si hanno anche ANTICORPI POSITIVI o MALATTIE AUTOIMMUNI (tipo morbo di basedow o tiroidite di hashimoto). In questi casi infatti bisogna prendere una terapia di protezione e preparazione alla gravidanza e man mano gestirla durante il corso della gravidanza

3) Non è detto che si debba prendere l'eutirox in ogni caso se si ha un tsh sopra i 2,5 perché dipende sempre dalla presenza o meno di autoanticorpi che possono far aumentare i rischi. (chiedere sempre all'endocrinologo)

4) Attecchimento: i rischi di mancato attecchimento potrebbero esserci in caso di ipertiroidismo e quindi di valori di tsh significativamente bassi es: 0,03 (giusto per citare un esempio).

Ora è bene capire che anche in questi casi ci sono varie correnti di studi e io me le sono beccate tutte (da chi dice che la tiroide non è così incisiva, a chi dice che il tsh può stare anche a 4 e così via).

Posso dire, sulla mia pelle che è meglio avere un ENDOCRINOLOGO ESPERTO NEL CAMPO DELLA STERILITà E POLIABORTIVITà. Ogni centro di sterilità e poliabortività ne ha uno. Questi endocrinologi, a differenza dei normali endocrinologi sono specializzati nelle problematiche di gravidanza e quindi vedono casi di persone con difficoltà a restare incinta e a subire aborti ogni giorno e fanno indagini molto specifiche-dal pannello anticorpi all'ecocolordoppler tiroideo che non tutti gli endocrinologi fanno fare ma si limitano solo a prescrivere ecografia tiroidea)

A roma c'è il dott. Dal Lago (bravissimo a mio parere) che lavora presso la ASL Roma 100 in zona Eur - 
c'è la dott.ssa Vaquero del Fatebene Fratelli
c'è la Prof.ssa De Carolis c/o il San Giovanni che è una luminare di immunologia e che fa trattati sulla tiroide in gravidanza.
Tutti questi specialisti sono circondati da staff ginecologico (come nel caso del Dott. Dal Lago che essendo solo endocrinologi che ha una equipe di ginecologhe esperte in poliabortività e sterilità) oppure sono loro stesse Ginecologhe ed endocrinologhe (come la Vaquero o la De Carolis). Per gli specialisti in altre parti di Italia si può fare ricerca su CUB che è fantastico in tal senso o ricerca su google, o se qualcuno sa che scriva 

Per quanto riguarda i ns ginecologi di fiducia è meglio non affidarsi a loro per malattie tiroidee perché non è il loro campo!! a meno che avete tutti i valori perfetti e non si hanno anticorpi o patologie particolari!!

Altra cosa importante: per chi ha malattie autoimmuni (come me che le ho entrambe) bisogna stare attentissimi perché, appena avviene l'attecchimento il tsh può iniziare a schizzare. Ad esempio a soli 4 gg dal transfer di blastocisti il mio tsh è passato da 0,8 (dosato il giorno prima del transfer) a 2. Ho preso subito eutirox che me l'ha abbassato e nel giro di neanche 20 gg è scesa in ipertiroidismo....e ora sto prendendo il farmaco per la tiroide (si prende il Propycil in gravidanza perché il Tapazole è velenoso per il feto) e quindi ogni settimana faccio il dosaggio per aggiustare continuamente la situazione. UNO STRESS ASSURDO ma indispensabile!!

Ogni gravidanza è a sé e imprevedibile anche per la stessa persona quindi meglio non fare dosaggi a troppa distanza di giorni.

In questo post chiedo la collaborazione di tutte quelle che hanno da dare la loro esperienza (tipo Ifginea che anche lei ha esperienze sulla sua pelle  )
Chiunque voglia integrare o segnalare qlcs faccia pure.

un abbraccio a tutteeeee

LA DISCUSSIONE PER INTERO LA TROVATE QUI:
http://forum.alfemminile.com/forum/f110/__f97687_f110-Tiroide-probabilita-di-attecchimento-e-rischi-abortivi.html

Diagnosi pre-impianto: aumentare % di attecchimento e prevenire aborti per anomalie cromosomiche

di Oliviabelladellazia


Questa non vuole essere una pubblicità al Genoma di Roma ma ha un sito molto ben dettagliato ed informativo c.a. la Pdg Arrays (che analizza tutti e 23 i cromosomi)

http://www.diagnosipreimpianto.it/valutazione-stato-salute-embrione-ppc.aspx

Cosa è? Si tratta di un'analisi dell'embrione per valutare lo stato di salute e serve per escludere le principali malattie cromosomiche (dalla sindrome di down, di edwards, fibrosi cistica ecc ecc..) proprio come una amniocentesi o villocentesi

Come funziona? Il terzo giorno gli embrioni (quelli sopravvissuti) hanno un numero sufficiente di cellule e con un ago il biologo li fora e preleva una cellula che va in laboratorio e viene analizzata con una biopsia.
vedi foto:
http://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/11/fecondazione-assistita.jpg
(nel menu a tendina Diagnosi pre-impianto potrete vedere i rischi e le % di successo e via discorrendo).
se non siete soddisfatti di quel sito potrete fare una ricerca su google e cercare diagnosi pre-impianto arrays.

Dopo 2 giorni, e cioè in 5 giornata, si hanno le risposte e gli embrioni forti e sani vengono impiantati con elevate possibilità di successo.
Perché forti? Forti perché arrivano al 5 giorno, forti perché superano il "trauma della foratura" e resistono altri 2 gg e continuano a moltiplicarsi le cellule diventando blastocisti.

Perché sani? sani perché non vengono impiantati embrioni con alterazioni cromosomiche, risparmiandovi così villocentesi o amniocentesi.

Questo esame risulta utile per chi ha avuto precedenti aborti (come nel mio caso che ne ho avuti 5 e per fortuna dall'estero mi è stato detto che la causa risiedeva in anomalie OVOCITARIE e così era) ma risulta altrettanto utile per chi non riesce ad ottenere un positivo e quindi probabilmente la causa risiede nella scarsa qualità dei propri ovuli (soprattutto dopo una certa età).

Tra l'altro, come tutte sappiamo, dopo una certa età i rischi di ottenere un embrione malato salgono repentinamente (ecco perché l'amniocentesi è gratuita sopra i 35 anni) e quindi ci si eviterebbe, dopo aver affrontato 1/2/3 fivet di stare in ansia con la speranza che tutto sia ok.
Le statistiche indicano che dopo i 35 anni il rischio aumenta di 6 volte
http://www.tuttomamma.com/gravidanza-dopo-35-anni-rischi/14007/

Quale è l'unico neo di questa PDG? è che in Italia non è consentita e non è mutuabile e la fanno pochissimi centri e a pagamento (costo tra i 3500 e i 4000) e poi bisogna anche aggiungere il costo della fivet/icsi se fatta privatamente. Alcuni centri si appoggiano a questi laboratori di ricerca che effettuano la PDG ma potete contattarli voi direttamente per sapere se lo fanno o contattare direttamente il laboratorio e chiedere con quali centri hanno relazioni.

All'estero invece la fanno tutti perché, per loro fortuna, non hanno il vaticano che intralcia il buon funzionamento delle nascite.

Spero di esservi stata di aiuto. Altro non so perché non sono un medico né un biologo (questo devo sempre ricordarlo per evitare richieste di consulenze in privato  che non sono all'altezza di dare).

Spero di esservi stata utile e che possiate valutare serenamente le vs. future scelte.

Ancora in bocca al lupo a tutte voi

Tutta la discussione la trovate qui
http://forum.alfemminile.com/forum/f110/__f98362_f110-Diagnosi-pre-impianto-aumentare-di-attecchimento-e-prevenire-aborti.html