19 gennaio 2013

VARICOCELE

Definizione


Il varicocele si intende una patologia delle vene spermatiche prevalentemente sinistre, caratterizzata da: diametro maggiore di 3 mm e presenza di reflusso all’ aumento della pressione endoaddominale, ovvero il sangue va controcorrente quando la pressione endoaddominale aumenta (tosse, sforzo fisico, defecazione, ecc.).

Storia naturale

Il varicocele è una malattia che peggiora negli anni, tant’ è che l’ incidenza del varicocele aumenta con l’ età di circa il 10% ogni 10 anni e il 75% degli ottuagenari ha varicocele, che invece è presente nel 15% della popolazione maschile in età riproduttiva.


Stadiazione

Il varicocele viene stadiato in base alle dimensioni (stadiazione clinica) ed alla gravità della patologia delle vene (stadiazione ecodoppler) (Tabella 1). Le due stadiazioni sono complementari, ed in parte sovrapponibili.

Terapia


La terapia del varicocele è chirurgica, previa una attenta selezione dei pazienti, in altre parole solo una minoranza di soggetti portatore di varicocele ha necessità di chirurgia. Gli eventi avversi della correzione chirurgica del varicocele sono: diminuzione della qualità del seme, dolore testicolare cronico, atrofia del testicolo. Sono state descritte numerose tecniche per correggere il varicocele, ma tutto sommato i risultati sono abbastanza sovrapponibili: ai congressi si litiga: essendo un intervento semplice la fantasia chirurgica si sbizzarrita.

Allo scopo di evitare interventi inutili sono l’ Associazione Europea di Urologia ha emesso nel 2007 le linee guida per la chirurgia del varicocele. L’ intervento è indicato nei seguenti casi

  • Difetto di crescita e di sviluppo del testicolo omolaterale (per difetto di crescita si intende volume testicolare inferiore del 20% del testicolo sano)
  • Dolore e fastidio;
  • Infertilità e alterazioni della concentrazione, motilità e morfologia dello sperma.

Il varicocele può insorgere in ogni epoca della vita ed attualmente la letteratura è concorde nel sostenere la necessità di correzione chirurgica del varicocele in età (pre-) adolescenziale. La chirurgia del varicocele in età pediatrica ha i seguenti effetti: previene danni testicolari/epididimari ed aumenta la motilità dei condotti che portano gli spermatozoi all’ esterno, incrementa la consistenza del testicolo, e la qualità del seme alla maturità sessuale, aumenta il volume testicolare e la qualità del seme e negli adolescenti.

In ogni caso anche nell’ età (pre-)adolescenziale il varicocele è una patologia molto comune. Difatti il 18% dei bambini ed il 42% degli adolescenti ha un varicocele evidenziabile all’ ecodoppler, il varicocele clinico è presente nel 2,7% dei maschi prepuberi, e nel 17,7% degli adolescenti. A proposito del varicocele le linee guida della società europea di urologia sono in questo caso abbastanza vaghe.

Sostengono che è opportuno coorreggere il varicocele in età pediatrica ma bisogna evitare “over-treatment” (trattamento eccessivo) e che l’ intervento va eseguito in presenza di ridotta qualità del seme e testicolo di consistenza e/o volume alterato. Il problema è che questi parametri sono di difficile od impossibile valutazione nell’ adolescente, per cui in assenza di parametri univoci ci affida al buon senso clinico.

Dal 2001 al 2004 si è assistito ad una svalutazione della chirurgia a riguardo la terapia del infertilità associata al varicocele, ma del tutto recentemente il ruolo della chirurgia è stato completamente rivalutato. Evidentemente quegli autori sono lasciati fuorviare da una serie di dati che sembrano contraddittori sulla patogenesi della alterazioni spermatiche associate a varicocele.

Fisopatologia della infertilità associata a varicocele

Il varicocele è una malattia che colpisce in genere solo il testicolo di sinistra, Può una malattia monolaterale alterare tutta la spermatogenesi? Perché il 70% dei pazienti con varicocele sono normospermici?

Di recente è stata formulata la seguente ipotesi: l’ infertilità associata a varicocele potrebbe essere dovuta ad una alterazione genetica associata a varicosità venose. Qualora l’ entità della alterazione genetica è bassa l’ intervento può essere migliorativo, quando è alta l’ intervento non è efficace. I tentativi di predire su questa base l’ efficacia dell’ intervento di varicocele in termini di recupero di fertilità sono stati più che lusinghieri. Il problema è che sono estremamente costosi e si basano sulla biopsia del testicolo sano, il che comporta un ulteriore piccolo intervento (di entità analoga alla varicocelectomia) che però tende ad inficiare ulteriormente la qualità del seme. Tutto questo ha comportato un rapido abbandono, senza rimpianti, di questa tecnica.

Ho trovato circa 150 articoli che tentano di predire il risultato della chirurgia del varicocele, ma in essi si trova di tutto ed il contrario di tutto. Attualmente siamo tutti d’ accordo che soltanto il grado può essere predittivo di successo di chirurgia: la correzione chirugica del varicocele subclinico rimane di dubbio significato nella trattamento della infertilità.

Tabella 1: Stadiazione del varicocele. (Valsalva = manovra di Valsalva: aumento della pressione endo-addominale mediante colpo di tosse).

Stadiazione Clinica Stadiazione Ecodoppler
Varicocele Sub-clinico 1: Reflusso col Valsalva al funicolo
2: Reflusso col Valsalva alla testa dell’ epididimo
1: palpabile solo al Valsalva
Varicocele Clinico 3: Reflusso col Valsalva al polo testicolare inf.
2: palpabile 4 Reflusso spontaneo basale aumentato da Valsalva
3 : visibile 5 Reflusso spontaneo basale non aumentato da Valsalva

Autore: Dott. Giorgio Cavallini
Trovate altri collegamenti al sito d'origine
http://www.medicitalia.it/minforma/Andrologia/343/I-tre-gradi-del-varicocele

AZOOSPERMIA

Che cosè l’azoospermia?


Il termine azoospermia si riferisce alla completa assenza di spermatozoi nel liquido seminale.
La diagnosi definitiva non viene fatta solo valutando un unico, esame seminale, ma richiede una valutazione attenta di almeno due esami dello sperma, eseguiti in centri specializzati e dedicati, dove il campione viene centrifugato in modo che non sfugga all’esaminatore alcun spermatozoo e dove si faccia anche una valutazione delle urine, dopo l’eiaculazione, per vedere se ci sono eventualmente spermatozoi, in questo caso si parla di eiaculazione retrograda.
Se si ritrovano nell’eiaculato anche pochissimi spermatozoi la situazione clinica viene definita criptozoospemia e non azoospemia, termine che esclude sempre la presenza di spermatozoi nello sperma.

Qual è l’incidenza di questo problema nella popolazione maschile?

Circa il 10 - 15% dei casi di infertilità maschile, secondo la più recente letteratura scientifica, sono causati dall’assenza di spermatozoi nel liquido seminale cioè da un’azoospermia.

Quali sono le cause di azoospermia?

Le cause possono essere due:
  • vie seminali mancanti od ostruite, in questo caso si parla di azoospermia ostruttiva
  • oppure grave danno della spermatogenesi (arresto maturativo completo o incompleto, ipospermatogenesi molto severa, precedente criptorchidismo, sindrome a sole cellule di Sertoli, ecc.). In questo caso vi è l’assenza di produzione degli spermatozoi a livello testicolare ed allora si parla di azoospemia secretiva o non ostruttiva.

L’azoospermia ostruttiva corrisponde al 40% di tutti i casi . L’ostruzione può essere il risultato di difetti riscontrati nei “canali” coinvolti nel trasporto del liquido seminale.
I canali attraverso i quali lo sperma deve passare sono: gli epididimi, i vasi deferenti, le ampolle referenziali, i dotti eiaculatori, l’uretra. L’ostruzione può essere presente dalla nascita (congenita) oppure a causa di infezioni, interventi chirurgici, traumi.
L’ostruzione delle vie seminali è generalmente associata ad un normale volume testicolare e ad un quadro ormonale (FSH , LH, testosterone) nei limiti.
Spesso la causa è genetica: infatti mutazioni geniche associate allo sviluppo di una fibrosi cistica sono state riscontrate in una larga percentuale di uomini con assenza congenita dei vasi deferenti.
Quando è presente una azoospemia ostruttiva va sempre eseguita la ricerca delle mutazioni per la fibrosi cistica, si potrebbe scoprire di essere portatori di qualche mutazione genica, se anche la partner fosse poi portatrice delle medesime mutazioni ci sarebbe un’alta possibilità di concepire un bambino malato di fibrosi cistica.
Infiammazioni, infezioni, cisti a livello delle vie seminali sono altre cause frequenti da valutare.
Le azoospermie secretive, cioè non ostruttive, non sono infrequenti e generalmente questa situazione è accompagnata da un innalzamento di alcuni ormoni come l’FSH e da un ridotto volume testicolare.

Che possibilità ha di avere un figlio un uomo con azoospermia?


Una possibilità nelle azoospemie ostruttive è la ricostruzione chirurgica delle vie seminali; questa è una procedura non sempre praticabile se per esempio il tratto di via seminale mancante è molto lungo ed inoltre le ricostruzioni, fatte in microchirurgica, sono interventi che possono durare diverse ore e sono generalmente effettuati in anestesia generale.
Quando la diagnosi d’ostruzione delle vie seminali è certa si cerca di identificare meglio il livello del blocco nella prospettiva di selezionare quei pazienti in cui il trattamento chirurgico ricostruttivo è maggiormente indicato.

Si possono recuperare gli spermatozoi direttamente dal testicolo?


Sì, attraverso varie tecniche è possibile prelevare piccole quantità di materiale testicolare che possono contenere spermatozoi utilizzabili per una tecnica di fecondazione assistita.

Nei soggetti con azoospermia ostruttiva si recuperano spermatozoi in quasi il 100% dei casi mentre in quelli affetti da azoospermia secretiva la media dei recuperi positivi varia dal 15% al 49%.

Le tecniche utilizzate per il recupero sono varie, le più comuni sono: la TESA (Testicular Sperm Aspiration) cioè l’aspirazione di tessuto testicolare tramite sottili agocannule; la TESE (Testicular Sperm Extraction), piccole biopsie testicolari, recentemente evoluta in microTESE cioè una tecnica eseguita con l’ausilio di uno strumento di ingrandimento del campo operatorio. Le procedure non prevedono generalmente ricovero ospedaliero, il paziente è sottoposto ad una sedazione e ad una anestesia locale. Il prelievo non è doloroso ed è ben tollerato. Gli effetti collaterali e le complicanze sono modeste e rare.

Che cosa è la ICSI?


La ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica degli Spermatozoi) è una tecnica di riproduzione assistita che riesce a risolvere gravi infertilità maschili e che richiede praticamente la presenza di un solo spermatozoo con un genoma funzionale, capace di fertilizzare un unico ovocita.
Dopo aver prelevato gli ovociti attraverso uno speciale microscopio, detto micromanipolatore, questi vengono iniettati con gli spermatozoi che, nei soggetti azoospemici, sono stati recuperati prima chirurgicamente.
L’introduzione dell’ICSI ha modificato drasticamente la situazione, portando a riconsiderare tutto il capitolo delle azoospermie e delle gravi dispermie.

Autore: Dott. Giovanni Beretta

Trovate questo articolo con tutti i relativi collegamenti qui:
http://www.medicitalia.it/minforma/Andrologia/195/L-azoospermia-quando-non-ci-sono-spermatozoi

13 gennaio 2013

ALIMENTAZIONE PER FERTILITA'

Vediamo quali sono gli alimenti che favoriscono la fertilità:

PESCE
È ricco di omega 3 e zinco. L’omega 3 aumenta la fertilità e la salute del cuore. Lo zinco, che si trova oltre che nel pesce, nei frutti di mare, nelle uova, nel latte, nella carne, e nei semi di zucca contribuisce alla qualità degli ovociti, ed è contenuto nello sperma perchè essenziale nella produzione degli spermatozoi. Molte donne sono diffidenti di fronte al pesce durante la gravidanza, perché contiene mercurio, tossico per il feto. Però si può distinguere tra pesce ad alto contenuto di mercurio, che comprende tonno bianco, squalo, pesce spada congelati e Marlin e pesce a basso contenuto di mercurio come salmone, trote, eglefino, tilapia, e conserve di tonno a pezzi (non tonno bianco). Il salmone, secondo alcuni ricercatori che hanno fatto un esperimento, va mangiato anche dalle donne incinte
OLIO EXTRAVERGINE
È ricco di vitamina E, utile al corretto equilibrio ormonale. È anche un potentissimo antiossidante che rallenta i processi di invecchiamento e aiuta a migliorare il numero degli spermatozoi.

PASTA, RISO E PANE INTEGRALE
Ottimi per evitare un innalzamento rapido della glicemia e dell’ insulina, fattore che può turbare l’equilibrio della riproduzione

QUINOA
La quinoa (Chenopodium quinoa) di solito è classificata insieme ai cereali. È un alimento particolarmente dotato di proprietà nutritive. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È ricco di tutti gli aminoacidi amici della fertilità, compresa la lisina che presente in quantità molto minore nel granturco, nel riso e nel frumento

AGLIO
Contiene zolfo capace di prevenire le infezioni alle ovaie che possono causare problemi di fertilità, contiene inoltre selenio che incrementa il numero di spermatozoi e ne aumenta la motilità

ASPARAGI
Contengono sostanze fondamentali per la fertilità come betacarotene, iodio, potassio, zinco

FRUTTI ROSSI
Contengono vitamina C in grandi quantità, ottimo tonico per la vitalità degli spermatozoi, oltre ad essere un antiossidante.

CAVOLFIORE
È ricco di vitamine che proteggono gli ovuli e gli spermatozoi come l’acido folico, la vitamina B6, la vitamina C. La vitamina B ad esempio favorisce l’impianto dell’embrione

MANDORLE
Contengono la vitamina E, potente antiossidante e l’arginina che aumenta il numero e la motilità degli spermatozoi

ANANAS
Contiene bromelina, un enzima che facilita la digestione e la presenza di “facilitatori” della digestione e consente di risparmiare energia nella digestione ed evita un superlavoro al pancreas e alle ghiandole endocrine collegate, come surrenali, ovaie e testicoli

ARANCE E LIMONI
Contengono acido folico, che stimola lo sviluppo di ormoni sessuali femminili e riduce il rischio di spina bifida nei neonati

Una corretta alimentazione deve ovviamente essere accompagnata ad un corretto stile di vita: bandisci gli alcolici e il fumo e limita il caffè. Mantieni però un elevato apporto di liquidi: bevi almeno 6-8 bicchieri di acqua e succhi di frutta naturali senza zucchero aggiunto; è importante per mantenere una buona idratazione.

QUESTO ARTICOLO E' PRESO DA QUESTO SITO SU CUI POTETE TROVARE ALTRI SUGGERIMENTI
http://www.lagravidanza.net/alimenti-che-favoriscono-la-fertilita.html

POTETE TROVARE ALTRI SUGGERIMENTI E SOPRATTUTTO RICETTE QUI:
http://forum.alfemminile.com/forum/f110/__f110590_f110-Primo-gruppo-di-studio-alimentazione-chef.html