Definizione
Il varicocele si intende una
patologia delle vene
spermatiche prevalentemente sinistre, caratterizzata da: diametro
maggiore di 3 mm e presenza di reflusso all’ aumento della pressione
endoaddominale, ovvero il sangue va controcorrente quando la pressione
endoaddominale aumenta (tosse, sforzo fisico, defecazione, ecc.).
Storia naturale
Il varicocele è una malattia che
peggiora negli anni, tant’
è che l’ incidenza del varicocele aumenta con l’ età di circa il 10% ogni 10
anni e il 75% degli ottuagenari ha varicocele, che invece è presente nel 15%
della popolazione
maschile
in età riproduttiva.
Stadiazione
Il varicocele viene stadiato in base alle dimensioni (stadiazione clinica)
ed alla gravità della patologia delle vene (stadiazione ecodoppler) (Tabella 1).
Le due stadiazioni sono complementari, ed in parte sovrapponibili.
Terapia
La terapia del varicocele è chirurgica, previa una attenta selezione dei
pazienti, in altre parole solo una minoranza di soggetti portatore di varicocele
ha necessità di chirurgia. Gli eventi avversi della correzione chirurgica del
varicocele sono: diminuzione della qualità del seme, dolore testicolare cronico,
atrofia del testicolo. Sono state descritte numerose tecniche per correggere il
varicocele, ma tutto sommato i risultati sono abbastanza sovrapponibili: ai
congressi si litiga: essendo un
intervento semplice la fantasia
chirurgica si sbizzarrita.
Allo scopo di evitare interventi inutili sono l’
Associazione Europea
di Urologia ha emesso nel 2007
le linee guida per la
chirurgia del varicocele. L’ intervento è indicato nei seguenti casi
- Difetto di crescita e di sviluppo del testicolo omolaterale
(per difetto di crescita si intende volume testicolare inferiore del 20% del
testicolo sano)
- Dolore e fastidio;
- Infertilità e alterazioni della concentrazione, motilità e
morfologia dello sperma.
Il varicocele
può insorgere in ogni epoca della vita ed
attualmente la letteratura è concorde nel sostenere la
necessità di
correzione chirurgica del varicocele in età (pre-) adolescenziale. La
chirurgia del varicocele in età pediatrica ha i seguenti effetti: previene
danni testicolari/epididimari ed aumenta la motilità dei condotti che portano
gli spermatozoi all’ esterno, incrementa la consistenza del testicolo, e la
qualità del seme alla maturità sessuale, aumenta il volume testicolare e la
qualità del seme e negli adolescenti.
In ogni caso anche nell’ età (pre-)adolescenziale il varicocele è una
patologia
molto comune. Difatti il 18% dei
bambini
ed il 42% degli adolescenti ha un varicocele evidenziabile all’ ecodoppler, il
varicocele clinico è presente nel 2,7% dei maschi prepuberi, e nel 17,7% degli
adolescenti. A proposito del varicocele
le linee guida della
società europea di urologia
sono in questo caso abbastanza
vaghe.
Sostengono che è opportuno coorreggere il varicocele in età pediatrica ma
bisogna evitare “over-treatment” (trattamento eccessivo) e che l’ intervento va
eseguito in presenza di ridotta qualità del seme e testicolo di consistenza e/o
volume alterato. Il problema è che questi parametri sono di difficile od
impossibile valutazione nell’ adolescente, per cui in assenza di parametri
univoci ci affida al buon senso clinico.
Dal 2001 al 2004 si è assistito ad una svalutazione della
chirurgia a riguardo la terapia del infertilità associata al varicocele, ma del
tutto recentemente il ruolo della chirurgia è stato completamente rivalutato.
Evidentemente quegli autori sono lasciati fuorviare da una serie di dati che
sembrano contraddittori sulla patogenesi della alterazioni spermatiche associate
a varicocele.
Fisopatologia della infertilità associata a varicocele
Il varicocele è una malattia che colpisce in genere solo il testicolo di
sinistra,
Può una malattia monolaterale alterare tutta la
spermatogenesi? Perché il 70% dei pazienti con varicocele sono
normospermici?
Di recente è stata formulata la seguente
ipotesi: l’
infertilità associata a varicocele potrebbe essere dovuta ad una alterazione
genetica associata a varicosità venose. Qualora l’ entità della alterazione
genetica è bassa l’ intervento può essere migliorativo, quando è alta l’
intervento non è efficace. I tentativi di predire su questa base l’ efficacia
dell’ intervento di varicocele in termini di recupero di
fertilità
sono stati più che lusinghieri. Il problema è che sono estremamente costosi e
si basano sulla biopsia del testicolo sano, il che comporta un ulteriore piccolo
intervento (di entità analoga alla varicocelectomia) che però tende ad inficiare
ulteriormente la qualità del seme. Tutto questo ha comportato un rapido
abbandono, senza rimpianti, di questa tecnica.
Ho trovato circa 150 articoli che tentano di predire il risultato della
chirurgia del varicocele, ma in essi si trova di tutto ed il contrario di tutto.
Attualmente siamo tutti d’ accordo che soltanto il grado può essere predittivo
di successo di chirurgia: la correzione chirugica del varicocele subclinico
rimane di dubbio significato nella trattamento della infertilità.
Tabella 1: Stadiazione del varicocele. (Valsalva = manovra
di Valsalva: aumento della pressione endo-addominale mediante colpo di
tosse).
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Stadiazione Clinica |
Stadiazione Ecodoppler |
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Varicocele Sub-clinico |
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1: Reflusso col Valsalva al funicolo |
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2: Reflusso col Valsalva alla testa dell’ epididimo |
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1: palpabile solo al Valsalva |
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Varicocele Clinico |
3: Reflusso col Valsalva al polo testicolare inf. |
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2: palpabile |
4 Reflusso spontaneo basale aumentato da Valsalva |
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3 : visibile |
5 Reflusso spontaneo basale non aumentato da Valsalva |
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Autore: Dott. Giorgio Cavallini
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